- Ritratto di una festa -
27 anni dopo, si ha ancora voglia di festeggiare: ho detto già grazie a chi c'era, e dico grazie a chi non c'è stato, perché mi sono dimenticato (ma dimenticare non esiste!!), perché sono un pirla, o perché non ci stavamo in 100 in pizzeria.
E la foto, che ritrae una maglia di Acciaio, é simbolo di allegria, per chi ha riso, chi ha scherzato, e chi mi ha domandato: "come stai ?"
That's all folks!
scritto alle 20:27 | del 28/02/2008 | commenti (6) |
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- Princess Mononoko -

Princess Mononoke é un lungumetraggio d'animazione dello studio Ghibli (vi consiglio una rapida ricerca sulla rete per capire quanto sono geniali le persone dietro questa sigla.. o vi basta uno solo di essi.. Hayao Miyazaki? La città incantata, oscar 2003 per l'animazione? o ancora di più Conan il ragazzo del futuro, una storia così grandiosa e perfetta che ve la consiglio senza nessuno se o ma?) .
Un lungo film, un'epopea che tocca molte corde della modernità: il rapporto con la natura, la modernità, le risorse naturali, la guerra, le tradizioni, la spiritualità, il fardello del proprio destino, la famiglia e tanto tanto altro.
E' un prodotto di quella geniale terra che é il Giappone, dove tradizione, modernità si continuano a fondere e rimescolare, dandoci sempre nuovi sogni.
Ed é questo, (solo questo?) Mononoke: un sogno.
E pensare che dieci anni fa, quando non ero andato ad un PisuAnimeDay(tm), pensavo di non essermi perso così tanto. Nelle poche informazioni che avevo, c'erano solo brandelli di una storia con una ragazza che viveva coi lupi!
Ma non é così! E' la storia di Ashitaka, un principe che per salvare il suo villaggio dall'attacco di un demone, mette a repentaglio con coraggio la sua stessa vita, la sua anima ed il suo futuro. Ed é costretto al viaggio, alla ricerca del perché della rabbia del demone, e del perché gli uomini non sono ancora in pace.
Un film strano, che finisce in modo perfetto, ma lasciando l'amaro in bocca. Perché non tutto andrà al suo posto.. e niente é scontato: non un'opera per bambini, ma scritta e pensata per gli adulti, per lasciarli a rimuginare, una volta che lo schermo é nero, se c'è un cattivo, se il dio-cervo é un dio o solo un pretesto, se e quando finirà la guerra, se ci sarà un equilibrio nella natura, dopo tutto quello che é successo.
Da vedere! Altro che un film della Disney!
scritto alle 20:06 | del | commenti (5) |
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- Mass Effect -

Vittima dell'Hype? No, questa volta no!
Ma partiamo dall'inizio!
Ho iniziato a sentir parlare di Mass Effect molto tempo fa, annunciato in pompa magna in giro per la rete come un videogame di fantascienza (!!!) con elementi gdr (!!!).
Mettiamo in chiaro due cose: amo la fantascienza, le astronavi, gli alieni e divoro libri fantascientifici da quasi quindici anni.. ed amo i videogame.. ma adoro quelli con elementi gdr!
Ed ecco come mi sono avvicinato a questo fantastico gioco, erede spirituale di Kotor I e II. (anche se profondamente diverso da questi ultimi!)
1. Creazione del pg
Ringrazio per prima cosa Simone B. (grazie!grazie!grazie!grazie!grazie!grazie!) che ha capito quanto ci tenevo a provare questo fantastico videogame e mi ha per questo prestato la sua XBOX360. Eh già, Mass Effect, almeno ora, non é un videogame per Pc, anche se é stato annunciato.
Ed é quindi con trepidazione che attacco tutto alla tv e faccio partire il gioco: logo XBOX360, Bioware, Microsoft Game Studios.. e poi via alla creazione del pg.
Le classi in gioco sono essenzialmente tre: soldato (abile nelle armi), ingegnere (meccanismi, supporto squadra) e biotico (poteri "magici"). Le altre classi sono una sorta di incrocio di abilità tra queste tre classi principali.
Non ho esitazioni: soldato. Niente di meglio che un bel fucile d'assalto per piegare ogni minaccia al mio volere!
E via allora a provare a dare un volto al "mio" Shepard, l'alter-ego che ci guiderà nella galassia di Mass Effect. E' difficile descrivere quanta cura maniacale é possibile mettere nella creazione del volto del proprio eroe (uomo o femmina che sia), modificando praticamente ogni aspetto del volto.
Dopo un pò, spazientito da così tante possibili scelte, opto per quella standard: volto rassicurante, squadrato e via.
Prima sorpresa: si sceglie una sorta di background del proprio eroe. La sua provenienza dalla terra, da una delle colonie o da qualche avamposto spaziale. Piccoli dettagli, che più volte durante la partita vengono ricordati per dare un senso di continutità (senza stravolgere nulla della partita, a dire il vero) tra il passato ed il presente di Shepard.
2. La galassia, oggi
Gli umani hanno scoperto su Marte un manufatto di una razza aliena che ha permesso, un balzo tecnologico incredibile. I prothean, questa misteriosa razza estinta da più di cinquantamila anni, hanno lasciato dietro di se dei misteriosi portali galattici, devi veri e propri "stargate" in grado di collegare tra i loro un numero enorme di sistemi nella Via Lattea.
Durante le proprie esplorazioni, gli umani sono venuti in contatto con varie razze, pacifiche e non, guidate da un Consiglio (formato da tre esponenti delle tre più potenti razze: Salarian, Turian e Asari) che ha come sua sede la Cittadella (un enorme città spaziale dei Prothean).
Alle dirette dipendenze del Consiglio vi sono gli spettri, dei soldati di elite, a cui é concesso fare tutto quello che ritengono necessario per far valere la voce del Consiglio.
Ci sarebbe molto altro, da dire, sulla galassia di gioco di Mass Effect, ma mi limiterò a far notare che esiste una sorta di enciclopedia interna al gioco (Codex) che raccoglie tutte le informazioni con cui si viene a contatto durante le varie missioni, e che permette di approfondire, nel corso della partita, molti aspetti lasciati in secondo piano.
3. La grafica
E' semplicemente stupefacente quando l'XBOX360 inizia a macinare il dvd, dipingendo su schermo un design perfetto negli ambienti futuribili, nella forma delle razze aliene, e soprattutto nelle forme umane. Il doppiaggio é completamente in ITALIANO, e ne parlo in questa parte relativa alla grafica perché é assolutamente coinvolgente ed immersivo vedere sincronizzate perfettamente le labbra di ogni essere vivente in gioco con quello che dice.
Una nota negativa va ad alcuni rallentamenti eccessivi quando si passa da una zona di gioco all'altra, ma non é niente di tragico, si può sopportare! Un deciso no e poi no e ancora no (si é capito) ad alcuni personaggi secondari che hanno dei visi imbarazzanti rispetto alla cura del particolare per il protagonista ed i suoi compagni!
Un pò di immagini direi che parlano da sole, assieme al trailer :D


4. Le meccaniche
Parliamoci chiaro: fin da subito, qualsiasi classe venga scelta, appare chiaro come si deve vagare per le mappe di gioco (purtroppo quasi sempre a "corridoio") sparando ad ogni essere a noi ostile, fino al prossimo obbiettivo.
Per questo motivo, sveliamo ogni dubbio: Mass Effect NON é un RPG, ma é un TPS (Third Person Shooter) con elementi di RPG.
Detto questo.. cos'altro c'è da dire? Ah si. Più nemici si fanno fuori, più quest secondarie si risolvono, più punti esperienza con cui amentare le proprie abilità, usabili in combattimento e non.
Nessuna innovazione, in questo campo, ahimé: le caratterizzazioni tra le classi sono ben poche, visto che di punti abilità ne arrivano a bizzeffe, e alla fine le abilità fondamentali di una classe vengono coperte in poco tempo.
5. Giudizio finale
Non amo gli spoiler, però la storia é buona, tiene abbastanza in ritmo, mantenendo viva la mia attenzione durante la partita. Una nota dolente va ad alcune missioni secondarie, semplici "missioni del postino", messe li alla bell'e'buona, giusto per fare numero.
Un grande punto a favore per questo gioco é il riconoscimento degli sforzi del giocatore: più di una volta ci si sente "qualcuno" nell'universo di gioco, in grado con le proprie scelte di modificare la Storia (si, con la S maiuscola) e cambiare il corso degli eventi.
E vi assicuro che succede spesso in questo gioco: ed é un GRANDE punto a favore!
Se potete, provatelo, se vi piace, fate di tutto per giocarlo fino alla fine, a caccia di Saren!
(uff, che faticaccia.. non so come fai a venirne a capo così bene Mosé nelle tue!)
scritto alle 16:52 | del 22/02/2008 | commenti |
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- Il gioco dei se.. cavalieri dello zodiaco! -
Questa é l'ultima baggianata partorita l'altra sera: cosa faranno i cavalieri dello zodiaco una volta salvata lady Isabel?
Andromeda: batte sui viali
Cristal: apre una ditta di frigoriferi
Pegasus: si alcolizza nei bar di Nuova Luxor
Sirio: apre una scuola per ciechi
Fenix: psicoanalista
Lady Isabel: va a battere (non decisa da me, ma da qualcun altrA , senza esitazione del resto!)
scritto alle 13:53 | del 20/02/2008 | commenti (11) |
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- Vigolana vs Fondo -
Una partita che solamente nel primo quarto é quasi positiva.. poi, mentre mister Lessio continua a spronare la squadra.. perdiamo pezzi.
Il gioco si perde in minchiate, agli avversari lasciamo troppi spazi e alla fine dell'ultimo quarto dilagano.
Una partita per me totalmente negativa, brutta anche da vedere, con gli avversari che si sono impegnati non tantissimo.. e si poteva benissimo vincere.. mah :-/
Finisce con un 46-62 per loro, meritato perchè hanno avuto lucidità, cattiveria e stabilità per giocare ad un livello decente, livello a cui noi non siamo arrivati:-(
scritto alle 13:44 | del | commenti (4) |
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- Cloverfield -

Dopo mesi di attesa, speculazioni, idee.. ho visto il film.
Armato di consapevolezza che sarebe stata una cazzata, con Mirko, Zo, Adel, Loris, Rouge.. sono partito al cinema.
Il film é bello da vedere, se sopportate un'ora e mezza di film girato con una fotocamera a "mano" da uno dei protagonisti. Gli effetti speciali sono sorprendenti e riescono ad integrarsi perfettamente con quello che succede a New York.. e si, come ogni produzione di JJ Abrams (Lost, Alias) le risposte alle domande dello spettatore ci sono, ma lasciano spazio a diverse speculazioni.
Ma di che parla sto film? Parla di "qualcosa" o "qualcuno" che attacca New York (Manhattan, tanto per cambiare :P) e di come i protagonisti cerchino di scappare dalla città.
Concludendo, andate a vederlo solamente se siete appassionati del genere "distruttivo" e non aspettatevi una storia mostruosamente complessa.. anche se tante, piccole chicche ci sono (come il logo del Dharma Project di Lost all'inizio..)
scritto alle 15:00 | del 07/02/2008 | commenti (4) |
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- Lost - 4a serie -

Appena finita di vedere la prima puntata di Lost quarta serie (4x01, per chi mi intende) .. ovviamente fanstubbata a dovere.
Cos'è Lost? Strana domanda.. a cui do rapida risposta. E' una serie dove un aereo di linea cade su un'isola del pacifico. Sin dai primi istanti succedono cose strane e l'isola pare abitata da entità "sovrannaturali", poi da strani abitanti, in un continuo di domande senza risposta, e di risposte a domande non ben preceisate.
Una serie se vogliamo magnetica, con dei personaggi come Locke assolutamente carismatici (ok, Kate qui sopra é più carismatica, lo so ..)
Mirko (mio compagno d'uni ed ora collega!), ha pienamente ragione: nella terza serie i creatori di lost hanno utilizzato la tecnica del fast forward (il contrario del flashback insomma).. e lui affermava che l'avrebbero usata anche nella quarta serie.
E così é. Si vede il futuro della serie e non si capisce una benemerita mazza: tanto di cappello, ancora una volta. Non capisco perché lo guardo.
Forse come tutti, voglio una spiegazione definitiva, una quadratura del cerchio che mai potrà esserci in Lost. Un pò perché JJ Abrams se n'è andato dalla serie, un pò per lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood, mah..
Per fortuna di mi rimane SG: Atlantis :P
p.s: e molto altro, oltre delle serie tv !
scritto alle 22:22 | del 04/02/2008 | commenti |
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- Guerra Eterna -

"Guerra eterna (titolo originale The Forever War) è un romanzo di fantascienza del 1974 dello scrittore statunitense Joe Haldeman, che ha vinto il Premio Hugo e il Premio Nebula, nel 1976." (Wikipedia)
Ho scelto questa copertina, invece di quella italiana, per recensire un libro che merita, davvero merita.
Anche questa volta la fantascienza mi stupisce, portandomi lontano nello spazio e nel tempo: un genere che non ha confini, ne limiti, mi trascina dentro una guerra che é nel cuore del tempo e dello spazio, oltre ogni valore umano, consuetudine, sicurezza.
Ed é così che il lettore é sospinto nel seguire William Mandela, che da semplice soldato della terra impara come fare la guerra contro i Taurani, una misteriosa razza aliena con cui l'uomo non prova neppure a comunicare: passa direttamente a fare la guerra.
Ma mentre la relatività separa Mandela dai suoi affetti, dal suo tempo, la terra cambia, cambia la guerra stessa, ma non Mandela, che si trova davanti, come il suo autore (reduce del Vietnam) ad una società che non trova un posto per lui, neppure quando ritorna a casa.
Un libro che suggerisco a tutti quanti, ma sopratuttto agli amanti della fantascienza: un premio Hugo ed un Nebula mi sembrano una garanzia sufficiente per confermare la bontà di questa storia, no ?
Quello che mi ha più colpito di questo libro é la capacità dell'autore di andare diritto al bersaglio, non perdersi nel descrivere troppo situazioni e momenti inutili e di descrivere la guerra per quella che é: un massacro senza senso, ne vincitori, ne vinti.
Introduzione firmata da Valerio Evangelisti
Guerra Eterna - Link su Wikipedia
scritto alle 13:51 | del 03/02/2008 | commenti (4) |
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- Vigolana vs Merano -
E' una partita strana, quella di ieri.
E lo capisco subito.
Arrivo e c'è Marco.. e tutta la squadra del Merano già pronta.. e la domanda é "ma dov'è Lessio?"
Lui come aveva detto arriva alle 9.00 con le chiavi, un pò di riscaldamento e via.
Il primo quarto é assolutamente buono: buone le azioni nostre, incredibili loro con tanti tiri da tre. Il secondo quarto la squadra cala qualcosa (sono pur sempre entrato io :P), ma mantiene il ritmo dei nostri avversari.
Durante la pausa mi viene confermato da Luca e Andrea (i nostri due segnapunti) che in squadra hanno due uomini.. adulti! Si ma.. del 1956 ! quindi di 52 anni!
Che non corrono tantissimo, ma picchiano duro da tre.
A metà partita si é sul 31 pari!
La squadra sente la tensione, perdiamo qualcosa, ma quando é sotto di ben otto punti grazie ai punti da tre di Ben e Luca si riprende. Lessio pure fa male sotto canestro, ma non abbastanza.
Patiamo tanssimo la mancanza di lunghi ruolo (c'ho giocato io come lungo fate voi..).
E quindi eccolo li, l'ultimo quarto. Combattuto fino all'ultimo istante, fino all'ultimo canestro. Noi della panchina siamo in tensione e l'ultima azione sto in piedi, strepitando, urlando, incoraggiando.
E l'ultimo canestro, in mano a luca, prende il maledetto ferro e non va giù.
Finisce 58 a 56 per loro.. abbiamo perso, ma con onore, perché c'era la voglia, si é intravista la certezza che si può vincere.
Forza VigolanaAaaaaaaaaaaAAA! :D
p.s: é stata una bella partita, anche da vedere!
scritto alle 13:41 | del 02/02/2008 | commenti (2) |
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