- Viaggio -
"Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo." (Laozi)
Dedicato a chi pensa di partire, a chi é già in viaggio, a chi vuol tornare, a chi sogna di partire :D
scritto alle 08:36 | del 28/08/2008 | commenti |
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- Fantasmi di Pietra -

E' un buon libro, fatto di mille storie, su un paese, Erto che va a pezzi, abbandonato dai suoi abitanti.
Sorrido pensando a Corona, ubriacone, pazzoide (?), urlatore, eppure scrittore capace di grande sensibilità, inventiva e capacità di raccontare.
scritto alle 14:29 | del 23/08/2008 | commenti (2) |
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- The Lost Room -

The Lost Room é una serie di tre episodi, che narra le (dis)avventure di Joe Miller (il secondo qui sopra), che viene in possesso di una strana chiave. Strana, perché apre qualsiasi porta su una stanza molto particolare, e da li, può aprire la porta ovunque ci sia una porta.
Strano eh?
Ma strani sono anche i misteriosi oggetti che si trovano sparsi per gli stati uniti, generati da un misterioso evento avvenuto proprio nella stanza di cui sopra.
Non dico altro per non rovinare questa miniserie di tre episodi, ovviamente solamente in inglese e fansubbata (cioé con sottotitoli in italiano aggiunti da appassionati), realizzata con mezzi discreti (buoni gli effetti speciali, a dire la verità) e con dei buoni attori. In particolare il protagonista (l'attore Peter Krause), perfetto per il ruolo, e con un'espressività decente, vista la situazione in cui si é messo.
Una menzione d'onore a due personaggi secondari, ovvero Wally Jabrowski (l'attore Peter Jacobson), capace di dare simpatia, essere buona spalla, un pò fifona, un pò saggio e l'altro Harold Stritzke (Ewen Bremner), uno strano tipo, non tutto a posto, che grazie ad uno degli Oggetti (il pettine), ferma il tempo (per 10 secondi).. ed usa questa sua capacità per spiare le donne che si cambiano. Che dire.. poca fantasia! :PA parte gli scherzi, molti stereotipi sono rovesciati, in questa serie. Il cattivo non é così cattivo, anzi i suoi mezzi, anche se spietati, sono giustificati da una tragedia che lo rende molto umano. Ed il buono, non é così buono, con dei sani principi all'inizio, ma man mano si perde nella ricerca degli Oggetti.
Peccato questo ultimo punto, perché la miniserie finisce quando diventa molto interessante!
Strano il personaggio di Dr. Martin Ruber (l'attore Dennis Christopher, che ho già visto in altre serie): un pò profeta, un pò pazzoide, la sua vicenda corre parallela a quella del protagonista, e alla fine si slega completamente, quasi fosse un secondo protagonista. Forse un controaltare al "buono" che ha dei principi, dove Ruber non ne ha e fa di tutto ("io diventerò Dio" cit. :P)
Consigliata, consigliata, consigliata questa serie, 3 episodi, e vanno bene così (forse un giorno ci faranno una serie, chissà!).
scritto alle 09:39 | del 22/08/2008 | commenti (2) |
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- Dune -

Lo ritengo IL capolavoro, IL libro, come ho già accennato varie volte (qui, qui e qui) ed ho aspettato così tanto per parlarne qui sul mio blog.. perché l'ho letto in inglese.
Un librone di cinquecento e passa pagine, comprato l'anno scorso in scozia, e letto durante le ultime vacanze, per lo più.
E mi ha sorpreso, rileggerlo, per il senso di familiarità che la narrazione di Herbert riesce a dare: tutto si incastra alla perfezione.. e poi.. Paul! Le sue visioni lo bloccano in un non-futuro di cui sa già tutto quanto, e a cui si oppone.. quale squisita sorpresa, rileggere di queste visioni! Ho raggiunto una nuova consapevolezza di questo capolavoro, come leggerlo due volte l'ha reso più nitido nella mia mente.
Non so neppure da dove iniziare, ammesso che ci sia un inizio: é un libro da leggere se vi piace la Fantascienza, quel genere letterario in grado di costruire universi interi, pianeti, società, tecnologie, storie, visioni, previsioni!
Herbert era un geniaccio!
Quindi.. leggete Dune! Leggetelo! Vi lascierà senza fiato la grandiosità della creazione letteraria, la moltitudine di temi trattati, la capacità di scrittura, tutto quanto insomma
E se pensate che le avventure su Arrakis siano terminate, ricredetevi, .. ci sono altri 5 libri :D
Grazie Frank ! :D
scritto alle 10:53 | del 16/08/2008 | commenti (2) |
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- Vigolana -
Ieri Io, Giommy, Ost e Miki siamo andati, seguendo il sentiero 442 che parte dal Sindech (Centa S.Nicolò), sulla Vigolana. Dopo una breve sosta al rifugio Casarota, estasiati dal tacchino che faceva da casa in quei lidi, abbiamo fatto rotta verso la cima.. trovandoci in mezzo alle nuvole.
Non sopra, non sotto, in mezzo!
Ebbene.. mi sono divertito un sacco.
Un pò perché dopo 8 anni ho rivisto da vicino la mia montagna, quella sotto la quale vivo!
Una scarpinata di 8 ore , tra una cosa e l'altra, tra mille pause, grandi domande (che fosse un cimitero di giganti, o di draghi, quello verso la cima?, Giommy non cadere!!), e soprattutto una giornata diversa.
Peccato per la cima, ma mi rifarò :D
scritto alle 11:22 | del 13/08/2008 | commenti |
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- Braciolata di inizio estate -

Persone.
Cibo.
Musica.
SPQR Risiko.
Alcool.
Un luogo dove fare casino.
.. una giornata di SOLE! (infatti la nostra braciolata di inizio estate é stata fatta.. ad AGOSTO!)
scritto alle 11:15 | del | commenti |
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- Jesolo -
Continuo a sentire il richiamo del mare.
Continuo a vedere la gigantesca cascata in cui cade, verso l'infinito, all'orizzonte.
Continuo ad odorare la crema, la cucina.
Insomma sono ancora li, in vacanza, con la testa :D
scritto alle 11:09 | del | commenti |
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- Le cinque e mezza non esistono -
Questo post é dedicato a Marco, che da buon compagno di lavoro (anche se é in un altro ufficio), ha ben deciso questa mattina di dichiarare che lui é in ferie dalle 17.30. Al che ho risposto: "Perché esistono?".
E da qui questo post.
Le cinque e mezza, almeno nell'azienda dove lavoriamo, sono l'orario di fine dei lavori, di smobilitazione: un'ora magica, che se non escono casini, se non si hanno scadenze improponibili.. secondo me non esiste.
Infatti alle 17.30, il computer é già spento e tutti stiamo andando verso la macchina.
E per voi, l'orario di lavoro (o le cinque e mezza) esistono? Oppure sono solo un artefatto della mente?
scritto alle 08:53 | del 08/08/2008 | commenti (5) |
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- SVN: configurazione centralizzata -
Nota
E' una mia nota personale squisitamente tecnica ed iper-specialistica, quindi saltate se non sapete cos'è SVN.
Prerequisiti
0) sapere cosa si sta facendo
1) aver installato svn (http://subversion.tigris.org/)
2) che la cartella bin di svn sia presente nel proprio path della linea di comando
Cosa si vuole ottenere
Configurare ogni repository presente sul proprio svn con un database centralizzato per password ed autorizzazioni. In particolare la configurazione proposta esclude l'accesso al repository da parte di utenti non autorizzati, con una divisione in gruppi che hanno diversi privilegi su diversi repository (lettura su uno, lettura/scrittura su un altro, divieto di un altro ancora).
Al lavoro
1) creare una cartella conf dove volete sulla macchina dove é presente svn
2) andare nella cartella conf appena creata
3) creare il file passwd con le coppie <utente> = <password>, come segue:
### Esempio database utenti
[users]
pippo = pippo
pluto = pluto
paperino = paperino
4) creare il file authz come segue:
### Esempio di file di autorizzazione per svn server
#
# Es. Definizione gruppi
#
[groups]
gruppo1 = pippo, paperino
gruppo2 = pluto
#
# Es. Definizione accessi al singolo repository
#
[<nomerepository>:/]
# gruppo1 può solamente leggere
@gruppo1 = r
# gruppo2 può leggere e scrivere
@gruppo2 = rw
# gli altri utenti non possono fare nulla
* =
4) creare un nuovo repository con svnadmin create <nome_repository>
5) andare nella cartella conf del repository appena creato
6) cancellare i file passwd e authz
7) il file svnserve.conf del repository deve essere settato così
[general]
anon-access = none
auth-access = write
# indica il path RELATIVO dal repository alla cartella di configurazione
password-db = ..\..\..\conf\passwd
authz-db = ..\..\..\conf\authz
8) ripetere per ogni repository
scritto alle 15:43 | del 07/08/2008 | commenti |
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- Bioshock -